Il ministero ordinato e le altre vocazioni
58. In molte Chiese particolari, la pastorale vocazionale ha bisogno ancora di fare chiarezza attorno al rapporto tra ministero ordinato, vocazione di speciale consacrazione e tutte le altre vocazioni. La pastorale vocazionale unitaria si fonda sulla vocazionalità della Chiesa e di ogni vita umana come chiamata e risposta. Ciò sta alla base dell'impegno unitario di tutta la Chiesa per tutte le vocazioni e in particolare per le vocazioni di speciale consacrazione. Ma ciò non può indurre a dimenticare una particolare attenzione di tutta la comunità e degli operatori pastorali per le vocazioni al ministero presbiterale. Sulla Chiesa particolare e pertanto sui laici, i religiosi e le religiose, grava l'impegno di garantire l'esistenza delle comunità cristiane attorno all'Eucaristia, attraverso una cura particolare del ministero presbiterale. A sua volta il presbitero, celebrando l'Eucaristia "fonte e culmine della vita cristiana", deve farsi attento non solo ad una generica crescita della comunità, ma di una comunità adulta in cui siano possibili i doni diversi dello Spirito. Di qui una particolare cura, entro il quadro programmatico della pastorale vocazionale, del seminario come luogo pedagogico necessario alla formazione dei futuri presbiteri. Questo equilibrio pastorale, capace di armonizzare attenzione effettiva a tutte le vocazioni di speciale consacrazione e alle vocazioni al presbiterato, non risulta facile nelle nostre Chiese particolari. Una delle cause è la non chiara autocoscienza ecclesiologica negli stessi operatori pastorali.
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