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Pontificia Opera per le vocazioni ecclesiastiche
Pastor. delle vocaz. nelle Chiese partic. d'Europa

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  • II - La pastorale delle vocazioni nelle Chiese particolari
    • I passaggi problematici della prassi pastorale
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II - La pastorale delle vocazioni nelle Chiese particolari


I passaggi problematici della prassi pastorale

59. Sono diversi i passaggi della pastorale vocazionale che hanno bisogno di grande attenzione da parte delle comunità e soprattutto degli operatori pastorali: anzitutto il passaggio da una condizione di delega o di marginalità ad una collocazione centrale nell'ambito delle comunità cristiane. Va presa coscienza che la pastorale vocazionale risulta tra le scelte pastorali più delicate e più problematiche, così da chiedere una convergenza sincronica di tutta la comunità; diversamente rischia l'inefficacia e il fiato corto degli stessi animatori. Tutta la pastorale, e in particolare quella giovanile, è nativamente vocazionale.

60. Un secondo passaggio è costituito dalla "fase delle molte esperienze", pur necessaria tra i giovani, ai "cammini spirituali", capaci di creare le condizioni personali e spirituali per decisioni che incidono per tutta la vita.
Il passaggio va accuratamente accompagnato per inserire le esperienze e la prospettiva vocazionale nei cammini della pastorale ordinaria. Questa infatti necessita di essere rivitalizzata e affrancata dalla stanca routine con un forte afflato spirituale e con una chiara accentuazione in prospettiva vocazionale.

61. Un passo ulteriore è necessario anche nelle Chiese più creative, per superare la frattura tra pastorale alta e pastorale ordinaria. Va detto con grande chiarezza che il coltivatore diretto delle vocazioni è il sacerdote o l'educatore che operano sul campo. Qui infatti la pastorale vocazionale attende una pedagogia oculata e precisa nei suoi quattro momenti di annuncio, proposta, discernimento e accompagnamento. In realtà si è ancora lontani dall'inserimento vero e proprio della pastorale vocazionale nella pastorale ordinaria come sua dimensione essenziale.

62. Così va aiutata la famiglia cristiana perché diventi consapevole della sua insostituibile presenza nella Chiesa, quale luogo primario di crescita vocazionale.
Non si chiede ad essa di fare la proposta, ma di creare un clima di fede in cui la libertà dei figli sia garantita, soprattutto di fronte alle scelte di vita.
Va notato invece come per lo più la famiglia, salve rare eccezioni, risulta piuttosto latitante e scarsamente interessata al problema della vocazione dei figli. Quando non diventa l'ostacolo principale nei confronti delle loro scelte di vita.




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