I tempi vocazionali
65. Altre esperienze, con tendenza a diventare prassi abituale, sono i "tempi vocazionali" (la settimana vocazionale, il mese vocazionale) inseriti opportunamente nell'arco dell'anno liturgico come scuola permanente di fede e come riferimento oggettivo in prospettiva progettuale. Tutto ciò ha una grande valenza pedagogica, perché aiuta le comunità cristiane a recepire la vocazionalità come dimensione ordinaria, quotidiana. Forse l'anno liturgico è l'itinerario oggettivo già esistente e sovente già recepito nella sua grande valenza vocazionale. Più difficile invece è la programmazione di altri itinerari attorno ai contenuti più essenziali dell'esperienza cristiana e tuttavia già collaudati soprattutto nei gruppi giovanili omogenei. Si pensi agli itinerari del post-cresima, della catechesi giovanile, della preghiera e della carità. Tuttavia al di là di effettive difficoltà a costruire degli itinerari, soprattutto con i giovani, resta il fatto relativamente diffuso di vocazioni provenienti dai gruppi di preghiera, di volontariato o da gruppi qualificati da esplicita ricerca vocazionale, appoggiati per lo più a seminari o a case religiose.
|