Vocazioni al femminile
68. Va osservato in generale che la pastorale giovanile, dando per scontata la compresenza femminile e maschile nei gruppi, ha finito per penalizzare soprattutto la donna, privandola di una riflessione specifica per un suo protagonismo più autentico e significativo nella Chiesa e nella società. In molte comunità ecclesiali, oltre le esperienze comuni con i giovani, sono già previste iniziative e cammini più specifici sul tema della donna nella Chiesa e nel mondo. Accanto ai gruppi di ricerca vocazionale al maschile (dai molti nomi: gruppo ricerca, gruppo diaspora, gruppo Samuel, campo progetto, gruppo "se vuoi"...) ci sono i gruppi di ricerca al femminile. Per lo più tali esperienze e cammini sono appoggiati e animati da religiose o da comunità monastiche; sovente sono organizzati dai Centri diocesani vocazioni con la compresenza di consacrate provenienti da famiglie religiose diverse, dando così una positiva testimonianza di comunione dei carismi e di collaborazione con la pastorale ordinaria.
69. La pastorale vocazionale al femminile diventa sovente l'unico spazio all'interno della Chiesa particolare in cui si porta avanti una riflessione seria sul ruolo della donna nella Chiesa e nella società, promuovendo la presa di coscienza del "genio femminile" e della sua vocazione-missione storica; soprattutto di fronte alle grandi sfide della cultura attorno alla vita, alla maternità, alla famiglia e alla vita consacrata.
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