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I - La tendenza numerica delle vocazioni
Mancanza di unità e situazioni differenziate
7. Le situazioni sono molto differenziate nei diversi Paesi o regioni. Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, incontrando i partecipanti al VI Simposio del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, l'11.10.1985, affermò che la prima cosa che si rileva posando lo sguardo sull'Europa è la sua "mancanza di unità". E aggiunse: "Una analisi della situazione oggi in Europa, mostra, insieme con confortanti segni di vitalità e di ripresa, anche una persistente crisi di vocazioni e il doloroso fenomeno delle defezioni. Le cause di questo doloroso fenomeno sono molteplici, ed occorrerà affrontarle con vigore, soprattutto quelle riconducibili all'inaridimento spirituale o ad un atteggiamento di dissenso corrosivo. Da questi ambienti non nascono vocazioni". Le comunità cristiane si trovano spesso di fronte ad atteggiamenti ambivalenti e contraddittori. Nell'ambito di una stessa nazione esistono luci ed ombre che rivelano da una parte l'inadeguatezza delle culture tradizionali e dall'altra il bisogno inquieto di nuovi progetti di esistenza umana. Tuttavia, al di là delle differenze, è possibile individuare nel continente europeo difficoltà e problemi comuni tuttora esistenti nell'ambito della pastorale vocazionale. Ma occorre un discernimento attento per rilevare la complessità del fenomeno vocazionale così come va sviluppandosi in questi ultimi anni. Molti si chiedono se siamo già oltre il guado della crisi. Difficile a dirsi. Perché se da una parte in talune Chiese particolari ci sono dei chiari segnali di ripresa, dall'altra perdura il disagio di una parabola discendente di invecchiamento del clero e delle vocazioni di speciale consacrazione. Le risposte al Questionario aiutano a comprendere meglio le situazioni, evitando generalizzazioni soprattutto circa alcuni dati statistici.
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