Variazioni numeriche dei sacerdoti diocesani e religiosi
9. Nel 1994 il loro numero ammontava a 218 mila, di cui 152 mila diocesani e 66 mila religiosi con una decrescita progressiva rispetto al 1978, anno in cui il numero complessivo dei sacerdoti era di 251 mila (175 mila diocesani e 76 mila religiosi). La decrescita risultava essere del 13%, sostanzialmente uguale per i sacerdoti religiosi e per quelli diocesani. In controtendenza con la decrescita complessiva si pongono alcuni Paesi dell'Europa orientale: l'Albania, la Bielorussia e l'Estonia, che tuttavia hanno un esiguo numero di sacerdoti (minore di 250), ed ancora la Lituania, la Polonia, la Romania e l'Ucraina che invece hanno un ragguardevole numero di sacerdoti. Può esser di qualche utilità rilevare che i decrementi maggiori, e comunque superiori al decremento medio europeo, sono da ascriversi all'Austria (-18%), al Belgio (-31%), alla Francia (-27%), alla Gran Bretagna (-21%), alla Germania (-14%), alla Lettonia (-26%), ai Paesi Bassi (-34%), al Portogallo (-13%), alla Spagna (-14%), alla Svizzera (-19%) ed all'Ungheria (-14%). Il peso relativo dei sacerdoti nel 1978, vedeva tre Paesi - nell'ordine, Italia, Francia e Spagna - raccogliere il 55% di tutti i sacerdoti europei. Tale peso si riduceva progressivamente, anche se lievemente, al 52%. Al contrario alcuni Paesi, soprattutto orientali, vedevano accrescere un po' il loro peso europeo. È opportuno segnalare l'incremento verificatosi in Polonia che passa dal 7,7% del 1978 all'11,6% nel 1994.
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