Alcune scelte prioritarie
42. Il personale addetto alla pastorale delle vocazioni risulta sufficientemente preparato, ma carente nel numero, soprattutto per un serio accompagnamento e discernimento spirituale. Numerose famiglie religiose hanno impostato una pastorale vocazionale privilegiando le seguenti scelte: un programma di formazione di tutte le comunità religiose per valorizzare la preghiera e la testimonianza, per sensibilizzare alla pastorale giovanile, per renderla aperta ad una collaborazione fattiva e vocazionalmente valida, con i laici e la comunità cristiana; una collaborazione tra le varie Provincie a livello nazionale ed anche europeo nel discernimento vocazionale e nella prima formazione; una rinnovata attenzione alla preghiera per le vocazioni e un più disponibile spirito di accoglienza da parte di tutte le comunità religiose; l'istituzione di équipes di animatori vocazionali per migliorare l'animazione e l'accompagnamento vocazionale sia nella prima accoglienza che nel cammino di discernimento vocazionale; la scelta privilegiata, anche se non esclusiva, dei giovani, accompagnata dallo studio e dalla preparazione, di "progetti di pastorale vocazionale"; una maggiore attenzione alla vita e alle attività pastorali della Chiesa locale.
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