Se qualcuno non confessa che
l'Emmanuele è Dio nel vero senso della parola, e che perciò la santa
Vergine è di Dio perché ha generato secondo la carne, il Verbo fatto carne
40, sia anatema.
Se qualcuno non confessa che il
Verbo del Padre assunto in unità di sostanza l'umana carne, che egli è un
solo Cristo con la propria carne, cioè lo stesso che è Dio e uomo insieme,
sia anatema.
Se qualcuno divide nell'unico
Cristo, dopo l'unione le due sostanze congiungendole con un semplice
rapporto di dignità, cioè d'autorità, o di potenza, e non, piuttosto con
un'unione naturale, sia anatema.
Se qualcuno attribuisce a due
persone o a due sostanze le espressioni dei Vangeli e degli scritti degli
apostoli, o dette dai santi sul Cristo, o da lui di se stesso, ed alcune
le attribuisce a lui come uomo, considerato distinto dal Verbo di Dio,
altre, invece, come convenienti a Dio, al solo Verbo di Dio Padre, sia
anatema.
Se qualcuno osa dire che il
Cristo è un uomo portatore di Dio, e non piuttosto Dio secondo verità,
come Figlio unico per natura, inquantoché il verbo si fece carne41 e partecipò a nostra somiglianza della carne e del sangue
42, sia anatema.
Se qualcuno dirà che il
Verbo, nato da Dio Padre è Dio e Signore del Cristo, e non confessa,
piuttosto, che esso è Dio e uomo insieme, inquantoché il Verbo si è
fatto carne43 secondo le Scritture, sia anatema.
Se qualcuno afferma che Gesù,
come uomo, è stato mosso nel Suo agire dal Verbo di Dio, e che gli è stata
attribuita la dignità di unigenito, come ad uno diverso da lui, sia
anatema.
Se qualcuno osa dire che
l'uomo assunto dev'essere con-adorato col Verbo di Dio, con-glorificato e
con-chiamato Dio come si fa di uno con un altro (infatti la particella con
che accompagna sempre queste espressioni, fa pensare ciò), e non onora,
piuttosto, con un'unica adorazione l'Emmanuele, e non gli attribuisce una
unica lode, in quanto il Verbo si è fatto carne44, sia
anatema.
Se qualcuno dice che l'unico
Signore Gesù Cristo è stato glorificato dallo Spirito, nel senso che egli
si sarebbe servito della sua potenza come di una forza estranea, e che
avrebbe ricevuto da lui di potere agire contro gli spiriti immondi, e di
potere compiere le sue divine meraviglie in mezzo agli uomini, sia
anatema.
La divina Scrittura dice che
il Cristo è divenuto pontefice e apostolo della nostra confessione45, e che si è offerto per noi in odore di soavità a Dio Padre
46. Perciò se qualcuno dice che è divenuto pontefice e apostolo
nostro non lo stesso Verbo di Dio, quando si fece carne e uomo come noi,
ma, quasi altro da lui, l'uomo nato dalla donna preso a sé; o anche se
qualcuno dice che ha offerto il sacrificio anche per sé, e non, invece,
solamente per noi (e, infatti, non poteva aver bisogno di sacrificio chi
noia conobbe peccato), sia anatema.
Se qualcuno non confessa che
la carne del Signore è vivificante e (che essa è la carne) propria dello
stesso Verbo del Padre, (e sostiene, invece, che sia) di un altro, diverso
da lui, e unito a lui solo per la sua dignità; o anche di uno che abbia
ricevuto solo la divina abitazione; se, dunque, non confessa che sia
vivificante, come abbiamo detto inquantoché divenne propria del Verbo, che
può vivificare ogni cosa, sia anatema.
Se qualcuno non confessa che
il Verbo di Dio ha sofferto nella carne, è stato crocifisso nella carne,
ha assaporato la morte nella carne, ed è divenuto il primogenito dei morti
47, inquantoché, essendo Dio, è vita e dà la vita, sia anatema.