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| P. Fernando Leite, SI Francesco di Fatima IntraText CT - Lettura del testo |
Lucia, Francesco e Giacinta si radunavano all’imbrunire, in una vecchia aia, aspettando con ansia che le stelle, da loro chiamate candele degli angeli, e la luna, da loro chiamata candela della Madonna, tremolassero nel firmamento. A Giacinta piaceva di più la luna. A suo fratello il sole.
Francesco "veniva con noi, alla vecchia aia a giocare, e là aspettavamo che la Madonna ed i suoi angeli accendessero le loro candele. A volte le contava, ma niente gli piaceva tanto quanto il tramonto o lo spuntare del sole. All’alba, come si scorgeva il primo raggio, non cercava più di vedere se nel cielo c’era ancora una candela accesa.
"Nessuna candela è bella quanto quella di Nostro Signore", diceva a Giacinta, a cui piaceva di più quella della Madonna perché non fa male alla vista.
Entusiasmato seguiva con lo sguardo tutti i raggi del sole saettanti sui vetri delle case dei vicini villaggi o sulle gocce d’acqua ferme sui rami degli alberi e arboscelli dei monti, che brillavano come altrettante stelle, secondo lui, mille volte più belle delle candele degli angeli". (Lucia)