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| P. Fernando Leite, SI Francesco di Fatima IntraText CT - Lettura del testo |
Nella mattina del 13 agosto, il prefetto Artur de Oliveira Santos prese i piccoli veggenti, li portò via con l’inganno, li tenne agli arresti per ben tre giorni, un po’ a casa sua e un po’ nel carcere municipale.
"Quello che più faceva soffrire Giacinta era l’abbandono dei genitori. Con le lacrime che gli scorrevano sulla faccia, diceva:
"Né i tuoi né i miei genitori sono venuti a vederci. A loro non importa più di noi!"
"Non piangere, le disse Francesco, offriamo questo a Gesù per i peccatori."
"E alzando le mani e gli occhi al Cielo, egli fece l’offerta:
"Oh Gesù mio, è per il vostro amore e per la conversione dei peccatori."
"E anche per il Santo Padre e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria."
Quello che a Francesco più rattristava era la preoccupazione che la Madonna non apparisse più. "Manifestava una grande pena, e diceva quasi piangente:
"È probabile che la Madonna ci sia rimasta male perché non siamo andati alla Cova da Iria, e che non torni ad apparirci. Ed a me piaceva tanto vederla!"
Quando Giacinta, seduta su una sedia, piangeva con rimpianto la madre e la famiglia, egli cercava di animarla dicendole:
"Se non torniamo a vedere la mamma, pazienza! Offriamo questo per la conversione dei peccatori! Il peggio è se la Madonna non torna più! Questo per me è più duro! Ma anche questo lo offro per i peccatori."