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| P. Fernando Leite, SI Francesco di Fatima IntraText CT - Lettura del testo |
Il consolatore di Gesù
Le parole dell’Angelo nella sua terza apparizione: "Consolate il vostro Dio" colpirono profondamente Francesco. "Mentre Giacinta sembrava preoccupata da un unico pensiero: convertire i peccatori e liberare le anime dall’inferno; Francesco sembrava preso soltanto dal voler consolare Nostro Signore e Nostra Signora, che gli erano sembrati molto rattristati." Pervaso da un sentimento di presenza di Dio, percepito nella luce che la Vergine Maria partecipò ai veggenti nella prima e seconda apparizione, diceva:
"Come è Dio! Questo veramente non lo potremmo mai dire! Peccato che Egli sia così triste. Se io lo potessi consolare!"
"Voglio tanto bene a Dio! Ma Egli è così triste a causa di tanti peccati! Noi non dobbiamo mai farne."
Quando lo interrompevano nelle sue lunghe preghiere domandogli cosa faceva, rispondeva:
"Sto pensando a Nostro Signore che è così triste per i molti peccati...Oh se fossi in grado di accontentarlo!"
Durante la malattia confiderà a Lucia:
"Nostro Signore è ancora triste? Temo che lo sia ancora. Io Gli offro quanti sacrifici posso."
Quando gli domandavano se soffriva molto, confessava:
"Sto molto male, ma soffro per consolare Nostro Signore."
Poco prima della morte affermò:
"Mi manca poco per andare in Cielo. Là vado a consolare molto Nostro Signore e Nostra Signora!"