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| Congregazione per la Dottrina della Fede Sulla Chiesa Clandestina IntraText CT - Lettura del testo |
2. La soluzione di casi singoli
Una gran parte dei sacerdoti celibi ordinati clandestinamente - in tutto una cinquantina - accolse la decisione del Papa circa l’ordinazione «sotto condizione» ed essi sono stati inseriti nel ministero pastorale dai rispettivi vescovi diocesani.
Il 16 settembre 1997, il Card. Achille Silvestrini, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, comunicava alla Nunziatura Apostolica (Foglio N. 115/90) che il Santo Padre aveva regolarizzato la posizione giuridica di 22 sacerdoti latini sposati, anch’essi ordinati clandestinamente, autorizzandoli a passare al rito bizantino-slavo come membri a tutti gli effetti dell’Esarcato per i fedeli di quel rito, residenti nella Repubblica Ceca. Di tali Sacerdoti, 18 furono ordinati «sotto condizione» nell’Abbazia premonstratense di Zeliv, il 22 ottobre seguente; un altro qualche tempo dopo: essi ora prestano servizio pastorale, secondo le norme e la giurisdizione delle Chiese Orientali cattoliche, in quell’Esarcato, nel quale sono incardinati.