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| Congregazione per la Dottrina della Fede Sulla Chiesa Clandestina IntraText CT - Lettura del testo |
4. Chiarimenti
A) La ‘Chiesa clandestina’
Questo titolo o l’altro ‘Chiesa delle catacombe’ non è giustificato.
Infatti, le persone dei gruppi che si danno questo titolo, non vivono in clandestinità: sono inserite nella società civile, organizzano loro iniziative, fra cui anche alcune di assistenza, in sé certamente buone, che dimostrano la piena libertà di azione, di cui godono. Esse non sono perseguitate come i cristiani delle catacombe, anzi rilasciano interviste ai mezzi di comunicazione sociale, pubblicano libri, esprimono in piena libertà e apertamente il loro dissenso dall’autorità del Romano Pontefice.
Se di clandestinità si deve parlare, è purtroppo solo nel senso che celebrano l’Eucaristia per piccoli gruppi di loro aderenti o amministrano sacramenti per loro, in abitazioni private o luoghi solo da essi conosciuti.
B) Illiceità
Queste Messe, amministrazioni di sacramenti ed altre celebrazioni liturgiche sono vietate. Chi infatti si sottrae all’autorità del Papa e dei vescovi, celebra illecitamente.
C) Circa la dubbia validità
Visti i dubbi che rimangono sulla consacrazione e ordinazione clandestina di certi vescovi e sacerdoti, anche circa la validità delle loro Messe e dei sacramenti da loro amministrati (soprattutto della confessione) rimangono dubbi. Una consacrazione o ordinazione sotto condizione avrebbe esattamente lo scopo di togliere questi dubbi circa la validità di tali attività eucaristiche e sacramentali. Questo significato è stato esposto in esteso agli interessati. Ogni dichiarazione che affermi il contrario, non corrisponde a verità.