| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| P. Fernando Leite, SI Giacinta di Fatima IntraText CT - Lettura del testo |
Terza apparizione dell'Angelo
Mesi dopo, a settembre od ottobre 1916, nuovamente l'inviato celeste scese con un messaggio, ancora più sublime, alla grotta del Cabeço, luogo della prima apparizione.
"Appena vi giungemmo, cominciammo a ripetere la preghiera dell'Angelo in ginocchio, con i volti a terra: Dio Mio, Credo, adoro, spero e vi amo, ecc. Non so quante volte avevamo ripetuto questa preghiera, quando vedemmo che su di noi brillava una luce sconosciuta. Ci alzammo per vedere cosa succedesse e vedemmo l'Angelo con un calice nella mano sinistra e sospesa su di esso un'Ostia, da cui cadevano nel calice alcune gocce di sangue. Lasciando il calice e l'Ostia sospesi in aria, si prostrò a terra vicino a noi e ripeté tre volte la preghiera:
- Trinità santissima, Padre, Figliolo e Spirito Santo, vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del suo santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori.
Poi sollevandosi prese di nuovo in mano il calice e l'Ostia, e diede a me l'Ostia e ciò che conteneva il calice lo diede da bere a Giacinta e a Francesco, dicendo nello stesso tempo:
- Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiati dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio.
Di nuovo si prostrò a terra e ripeté con noi altre tre volte la stessa preghiera: Trinità santissima, ecc. e scomparve."