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| P. Fernando Leite, SI Giacinta di Fatima IntraText CT - Lettura del testo |
La devozione così grande di Giacinta per il Santo Padre le fu ricompensata con favori particolari:
"Un giorno - ci racconta Lucia - andammo a trascorrere le ore del pisolino al pozzo dei miei genitori. Passato un po' di tempo, Giacinta mi chiama:
- Non hai visto il Santo Padre?
- No!
- Non so come è andata, ma ho visto il Santo Padre in una casa molto grande, in ginocchio davanti a un tavolo, piangente con le mani sul viso. Fuori dalla casa vi era molta gente e alcuni gli tiravano pietre, altri gli lanciavano imprecazioni e gli dicevano molte brutte parole. Povero Santo Padre, dobbiamo pregare molto per lui!
In un'altra occasione fummo alla grotta del Cabeço. Giunti lì ci mettemmo in ginocchio a recitare la preghiera dell'Angelo. Dopo un certo tempo, Giacinta si alzò e mi chiamò:
- Non vedi tante strade, tanti sentieri e campi pieni di gente che piange perché ha fame e non ha niente da mangiare? E il Santo Padre in una chiesa che prega davanti al Cuore Immacolato di Maria? E tanta gente che prega con lui?"
Queste visioni sembrano riferirsi all'ultima guerra mondiale, quando il mondo era pieno di morti e di gente che piangeva per la fame. E quanti ingiuriavano e calunniavano il Santo Padre! Pio XII si rivolse allora al Cuore Immacolato di Maria e le consacrò solennemente il mondo.