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| P. Fernando Leite, SI Giacinta di Fatima IntraText CT - Lettura del testo |
"Giacinta - scrive Lucia – ben sapeva, quando era ricoverata, di stare in ospedale non per guarire, ma per soffrire. Molto prima che qualcuno le dicesse che sarebbe stata ricoverata a Vila Nova de Ourém, un giorno lei affermó:
- La Madonna vuole che io vada in due ospedali: ma non sarà per guarire, bensì per soffrire di più, per amore di Nostro Signore e per i peccatori."
Nei mesi di luglio e agosto 1919 fu ricoverata nell'ospedale di Vila Nova de Ourém. Ritornò a casa, ma la malattia - una pleurite purulenta - si aggravò sempre di più. Al fine di essere curata meglio, partì per Lisbona il 20 gennaio 1920. La Madonna la avvertì delle sofferenze che la aspettavano.
"La Santissima Vergine si degnò nuovamente di visitare Giacinta, per annunciarle nuove croci e sacrifici. Me ne diede notizia:
- Mi ha detto che andrò a Lisbona, in un altro ospedale; che non rivedrò né te né i miei genitori; che dopo aver sofferto molto, morirò sola, ma che non devo avere paura, che verrà Lei a prendermi per portarmi in cielo.
E piangendo mi abbracciava e diceva:
- Non ti rivedrò mai più. Tu non mi vieni a visitare là. Senti, prega molto per me che muoio sola."
A Lisbona fu ricevuta con molto amore nell'orfanotrofio della Madonna dei Miracoli, presso la Basilica da Estrela, in cui rimase 12 giorni. Il 2 febbraio si trasferì all'ospedale di D. Estefánia, dove fu operata il 10 dello stesso mese.
Varie volte nel corso della malattia fu visitata dalla Madonna.