| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| P. Fernando Leite, SI Giacinta di Fatima IntraText CT - Lettura del testo |
Scrive Lucia:
"Una domenica le mie amiche di Moita..., dopo la Messa, andarono da mia madre per chiederle di permettermi di trascorrere con loro la giornata. Concessa l'autorizzazione, mi chiesero di portare con me Giacinta e Francesco."
Anche i loro genitori concessero l'autorizzazione di accompagnare la cugina.
"Dopo il pranzo, Giacinta non riuscì a resistere al sonno e il signor José Alves ordinò a una delle nipoti di adagiarla sul suo letto. Poco dopo dormiva profondamente e la gente del paese, che stava cominciando ad arrivare per passare con noi la serata, ebbe desiderio di vederla e presero a spiarla per verificare che non si fosse già svegliata. Rimasero ammirati vedendola immersa in un sonno molto pesante, con un sorriso angelico sulle labbra e le mani giunte verso il Cielo. La stanza si riempì rapidamente di curiosi. Tutti volevano vederla anche a costo di dover subito uscire per far spazio ad altri. La moglie del sig. José Alves e le nipoti dicevano:
- Questa deve essere un angelo!
E presi da un certo rispetto, gli astanti rimasero inginocchiati accanto al letto, finché non la chiamai verso le quattro e mezza per andare a pregare il rosario alla Cova da Iria."
Questa deve essere un angelo! È l'impressione che tutti avevano leggendo la vita e ammirando le virtù della piccola pastorella alla quale erano apparsi l'angelo e la Madonna.