3.
Ruolo. A questa identità è strettamente collegato il ruolo
del catechista, che si svolge appunto in connessione con l'attività
missionaria. E' un servizio che si presenta ampio e differenziato: insieme con
la proclamazione esplicita del messaggio cristiano e con l'accompagnamento dei
catecumeni, dei fratelli e delle sorelle ai sacramenti, fino alla
maturità di fede in Cristo, è anche presenza e testimonianza;
comprende la promozione dell'uomo; si traduce nell'inculturazione; diventa
dialogo.
Per questo il
Supremo Magistero, quando tratta del catechista "in terra di missione",
manifesta una considerazione privilegiata e fa un discorso a largo respiro.
Così la Redemptoris Missio descrive i catechisti come "operatori
specializzati, testimoni diretti, evangelizzatori insostituibili, che
rappresentano la forza basilare delle comunità cristiane, specie nelle
giovani Chiese". Lo stesso Codice di Diritto Canonico fa una
trattazione a parte per i catechisti impegnati nell'attività missionaria
propriamente detta, e li descrive come "fedeli laici debitamente
istruiti e eminenti per vita cristiana, perché, sotto la guida del
missionario, si dedichino a proporre la dottrina evangelica e a organizzare gli
esercizi liturgici e le opere di carità".
Questa ampia
descrizione del catechista corrisponde alla concezione delineata nell'Assemblea
Plenaria della CEP, nel 1970: "Il catechista è un laico
specialmente incaricato dalla Chiesa, secondo le necessità locali, a far
conoscere, amare e seguire Cristo da quanti ancora non lo conoscono e dai
fedeli stessi".
Come per gli
altri fedeli, anche al catechista possono essere affidati, secondo le norme
canoniche, alcuni compiti connessi con il ministero sacro, che non esigono il
carattere dell'Ordine. L'esecuzione di questi compiti, in veste di supplente,
non fa del catechista un pastore, in quanto egli deriva la sua legittimazione
direttamente dalla deputazione ufficiale data dai Pastori. Tuttavia giova
ricordare una precisazione fatta in passato da questo stesso Dicastero: nella
sua attività ordinaria, "il catechista non è un semplice
supplente del sacerdote, ma è, di diritto, un testimone di Cristo nella
comunità cui appartiene".
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