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Spirito mariano. Per una vocazione singolare, Maria vide il Figlio di Dio
"crescere in sapienza, età e grazia" (Lc 2,52).
Ella è stata la Maestra che lo ha "formato alla conoscenza umana
delle Scritture e della storia del disegno di
Dio sul suo
popolo, nell'adorazione del Padre". Ella è stata altresì
"la prima dei suoi discepoli". Come ha arditamente affermato
S. Agostino, l'essere discepola fu per Maria più importante che l'essere
madre. Si può affermare con ragione e gioia che Maria è un "catechismo
vivente", "madre e modello del catechista".
La
spiritualità del catechista, come quella di ogni cristiano e
maggiormente di ogni apostolo, sia arricchita da profondo spirito mariano.
Prima di spiegare agli altri la figura di Maria nel mistero di Cristo e della
Chiesa, ne viva la presenza nel proprio intimo e manifesti, assieme alla
comunità, una sincera pietà mariana. Sappia trovare in Maria un
modello semplice ed efficace, da realizzare in sé e da proporre: "La
Vergine infatti nella sua vita fu modello di quell'amore materno, del quale
devono essere animati tutti quelli che nella missione apostolica della Chiesa
cooperano alla rigenerazione degli uomini".
L'annuncio
della Parola è sempre collegato con la preghiera, la celebrazione
eucaristica e la costruzione della comunione fraterna. La comunità
primitiva ha vissuto questa ricca realtà (cf. At 2-4), radunata
assieme a Maria, la Madre di Gesù (cf. At 1,14).
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