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Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli
Guida per i catechisti

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  • PARTE I UN APOSTOLO SEMPRE ATTUALE
    • III. ATTEGGIAMENTI DEL CATECHISTA DI FRONTE A DETERMINATE SITUAZIONI ATTUALI
      • 12
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12. Esigenza di inculturazione. Come tutta l'attività evangelizzatrice, anche la catechesi è chiamata a portare la forza del Vangelo nel cuore della cultura e delle culture. Il processo di inculturazione richiede tempi lunghi, perché è un processo profondo, globale e graduale. Attraverso di esso, come spiega Giovanni Paolo II "la Chiesa incarna il Vangelo nelle diverse culture e, nello stesso tempo, introduce i popoli con le loro culture nella sua stessa comunità; trasmette ad esse i propri valori, assumendo ciò che di buono c'è in esse e rinnovandole dall'interno".

I catechisti, in quanto apostoli, entrano necessariamente nel dinamismo di questo processo. Oltre ad una preparazione specifica, che non può prescindere dallo studio dell'antropologia culturale e dei linguaggi più idonei all'inculturazione, essi hanno bisogno di essere aiutati ad operare, per la loro parte e nella pastorale d'insieme, conforme le direttive che la Chiesa ha dato su questo particolare argomento e che possono essere così sintetizzate:

- Il messaggio evangelico, anche se non si identifica mai con una cultura, necessariamente si incarna nelle culture. Di fatto, fin dall'inizio del Cristianesimo, si è incarnato in alcune culture. Bisogna tenerne conto per non privare le nuove Chiese di valori che ormai sono patrimonio della Chiesa universale.

- Il Vangelo ha una forza rigeneratrice, in grado di rettificare non pochi elementi delle culture nelle quali penetra, quando non sono compatibili con esso.

- Il soggetto primario dell'inculturazione sono le comunità ecclesiali del luogo, che vivono un'esperienza quotidiana di fede e carità inserite in una particolare cultura; tocca ai Vescovi indicare le principali piste da percorrere per evidenziare i valori di una determinata cultura; gli esperti servono da stimolo e aiuto.

- L'inculturazione è genuina quando viene guidata da due principi: si fonda sulla Parola di Dio, contenuta nella Sacra Scrittura e si muove in aderenza alla tradizione della Chiesa e alle direttive del Magistero, e non contraddice all'unità voluta dal Signore.

- La pietà popolare, intesa come l'insieme di valori, credenze, attitudini ed espressioni desunte dalla religione cattolica, purificata però dai difetti connessi con l'ignoranza o con la superstizione, esprime la sapienza del Popolo di Dio ed è una forma privilegiata di inculturazione del Vangelo in una data cultura.

Per partecipare positivamente a questo processo, il catechista si conformi alle precedenti direttive, che favoriscono in lui un atteggiamento illuminato e aperto; si inserisca con serietà nel piano pastorale, approvato dalla competente autorità della Chiesa, evitando di avventurarsi in esperienze solitarie, che potrebbero disorientare gli altri fedeli; ravvivi la speranza apostolica, convinto che la forza del Vangelo è in grado di penetrare qualsiasi cultura, arricchendola e rafforzandola dall'interno.




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