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Operatori della formazione. Un problema di capitale importanza nel settore
della formazione dei catechisti è quello di avere formatori idonei e
sufficienti. Quando si parla di operatori si deve tener presente il quadro
completo delle persone coinvolte nella formazione.
Anzitutto i
catechisti siano convinti che il loro primo formatore è Cristo
Signore, il quale forma attraverso lo Spirito Santo (cf. Gv
16,12-15). Ciò comporta in essi spirito di fede e attitudine alla
preghiera e al raccoglimento, per fare spazio alla pedagogia divina.
L'educazione di apostoli, infatti, è eminentemente un'arte che si
esprime sul piano soprannaturale.
La persona
è la prima responsabile della propria crescita interiore, cioè di
come rispondere alla chiamata divina. La coscienza di questa responsabilità
spinga il catechista a dare una risposta attiva e creativa, impegnandosi e
assumendosi tutte le responsabilità del proprio progresso di vita.
Il catechista
opera in comunione, al servizio e con l'ausilio della comunità
ecclesiale. Anche la comunità, dunque, è chiamata a
collaborare per la formazione dei suoi catechisti, specialmente assicurando
loro un ambiente positivo e fervoroso, accogliendoli per ciò che sono e
offrendo loro la dovuta collaborazione. Nella comunità, i Pastori
svolgono un servizio di guida anche come educatori dei catechisti. Ciò
comporta in essi un interessamento particolare e, nei candidati, confidenza e
coerenza nel seguirne le direttive. Il Vescovo e il parroco sono, in forza del
loro ruolo, i formatori nati dei catechisti.
I formatori,
cioè quelli che la Chiesa incarica di aiutare i catechisti a realizzare
il programma educativo, sono come i "compagni di viaggio", il
cui servizio qualificato è molto prezioso. Sono anzitutto i responsabili
dei centri per catechisti e anche quanti curano la formazione di base e quella
permanente dei candidati al di fuori dei centri. E' importante che si scelgano
formatori idonei i quali, oltre ad essere eccellenti per senso di Chiesa e vita
cristiana, siano dotati di una preparazione apposita per questo compito e
godano di un'esperienza personale per aver esercitato essi stessi il servizio
catechistico. E' bene che i formatori siano costituiti in gruppo
(équipe, team) possibilmente di sacerdoti, religiosi, laici, sia uomini
che donne, scelti soprattutto tra i catechisti sperimentati. In questo modo la
formazione risulterà più completa e incarnata. I candidati
abbiano confidenza verso i loro formatori e li considerino guide indispensabili
che la Chiesa amorevolmente offre loro per raggiungere la più alta
maturità.
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