Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli
Guida per i catechisti

IntraText CT - Lettura del testo

  • PARTE II SCELTA E FORMAZIONE DEL CATECHISTA
    • V. CAMMINO DI FORMAZIONE
      • 29
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

29. Formazione permanente. Il carattere evolutivo della persona, il dinamismo proprio dei sacramenti del Battesimo e della Confermazione, il processo di continua conversione e di crescita nella carità apostolica, il rinnovamento della cultura, l'evoluzione della società e il continuo perfezionamento delle metodiche didattiche richiedono al catechista di mantenersi in stato di formazione durante tutto il periodo del suo servizio attivo. Questo impegno riguarda sia i dirigenti che i semplici catechisti e coinvolge tutte le dimensioni della loro formazione: umana, spirituale, dottrinale e apostolica.

La formazione permanente assume caratteristiche particolari secondo le diverse situazioni: all'inizio dell'impegno apostolico, è un'introduzione al servizio, necessaria per ogni catechista, che consiste in istruzioni teoretiche ed in esperienze pratiche guidate. Durante lo svolgimento dell'attività, la formazione permanente è rinnovamento continuo per mantenersi idonei ai vari impegni che, a loro volta, possono mutare. Qui si garantisce la qualità dei catechisti, evitando logoramenti lungo il trascorrere del tempo. In certi casi di speciale difficoltà, di stanchezza, di cambiamento di posto o di occupazione, ecc., la formazione permanente diventa maturazione e ripresa, aiutando il catechista a ricuperare il fervore iniziale.

La responsabilità della formazione permanente non può essere demandata unicamente agli enti centrali; essa richiede di essere curata anche dai diretti interessati e dalle singole comunità, in considerazione del fatto che esistono realtà diversificate da persona a persona e da luogo a luogo.

Oltre a riaffermare la validità di tutti questi principi, è necessario incentivare l'uso di strumenti utili alla formazione permanente. In vero, a questo proposito, esistono ostacoli derivanti da ristrettezze economiche, carenza di personale qualificato, scarsezza di libri e di altro materiale didattico, distanze e inadeguatezza dei mezzi di trasporto, ecc. Pur tuttavia la formazione permanente dei catechisti rimane un imperativo indiscutibile. Gli sforzi che i responsabili stanno già compiendo al riguardo vanno incoraggiati. L'obiettivo è che ovunque si crei un'organizzazione sufficiente e si facciano iniziative concrete, di modo che nessun catechista venga trascurato nella sua crescita continua.

Tra le iniziative in favore della formazione permanente sono in prima fila quelle curate dai centri, che seguono gli ex allievi, almeno nel primo periodo, attraverso la corrispondenza circolare e individuale, l'invio di materiale, le visite sul posto da parte dei formatori, gli incontri di revisione nei centri stessi. I centri sono ambienti quanto mai adatti per organizzare corsi di rinnovamento e riqualificazione in favore dei catechisti in qualsiasi momento del loro servizio.

Le diocesi, se non hanno un centro cui riferirsi, cercheranno altri ambienti per realizzare i loro programmi di formazione permanente, che generalmente consistono in brevi corsi, incontri giornalieri, ecc., animati da personale appositamente incaricato a livello diocesano. Analogamente si deve agire nelle singole parrocchie o in gruppi di parrocchie vicine che collaborano tra loro.

Per la formazione permanente non sono sufficienti iniziative isolate, ma occorrono programmi organici, che prevedano un rinnovamento ciclico sui vari aspetti della personalità del catechista. Così non basta curare la professionalità del lavoro; bisogna privilegiare sempre l'identità della persona. Merita particolare sottolineatura ogni programma a carattere spirituale, perché questa dimensione è di gran lunga la principale.

Non si dimentichi la necessità che il catechista rimanga radicato nella sua comunità, per realizzare la formazione continua nel suo contesto e assieme agli altri fedeli. Nello stesso tempo si miri a sviluppare la dimensione universale, valorizzando gli incontri tra catechisti di diverse Chiese particolari.

Infine, al di delle iniziative organizzate, la formazione permanente è affidata agli interessati. Ogni catechista, perciò, prenda a cuore il proprio continuo progresso e si impegni personalmente con tutte le forze, convinto che nessuno può sostituirsi alla sua responsabilità primaria.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License