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Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli
Guida per i catechisti

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  • PARTE III LE RESPONSABILITA' VERSO IL CATECHISTA
    • VII. RESPONSABILITA' DEL POPOLO DI DIO
      • 34
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34. Responsabilità primaria dei Vescovi. I Vescovi, come primi "responsabili della catechesi", sono anche i primi responsabili dei catechisti. Il Magistero contemporaneo e la legislazione rinnovata della Chiesa insistono sopra questa responsabilità originaria dei Vescovi legata al loro ruolo di successori degli Apostoli sia come Collegio che come Pastori nelle Chiese particolari.

La CEP raccomanda ai singoli Vescovi e alle Conferenze Episcopali di continuare con ogni energia e, quando occorre, di potenziare la loro cura in favore dei catechisti, tenendo conto di tutti gli aspetti che li riguardano: dallo stabilire i criteri per la scelta, al promuovere i programmi e le strutture di formazione, all'uso dei mezzi proporzionati per il sostentamento, ecc. I Vescovi curino personalmente i catechisti, instaurando un rapporto profondo e possibilmente individuale con essi. Nel caso che ciò non sia fattibile, potrebbe essere utile nominare un apposito vicario episcopale.

Forte della propria esperienza, la CEP indica anche alcuni ambiti preferenziali di intervento, quali:

- Coscientizzare la comunità diocesana e quelle parrocchiali, con speciale attenzione ai presbiteri, circa l'importanza e il ruolo dei catechisti.

- Fare o rinnovare i Direttori catechistici per quelle parti che interessano la figura e la formazione del catechista, a livello di nazione o diocesi, di modo che ci sia chiarezza e unità nell'applicare alla situazione locale le rispettive indicazioni del Direttorio Catechistico Generale, dell'Esortazione Apostolica Catechesi Tradendae e quelle della presente Guida per i catechisti.

- Garantire un minimo di attrezzature per la preparazione specifica dei catechisti, a livello diocesano e parrocchiale, di modo che nessuno sia immesso nel suo compito senza esservi preparato; inoltre fondare o potenziare scuole o centri appositi.

- Puntare sulla creazione dei quadri in ogni diocesi e parrocchia, cioè di quei gruppi di catechisti ben formati nei centri e con adeguata esperienza, i quali, come si è già detto, in collaborazione con il Vescovo e i sacerdoti, possano farsi carico della formazione e dell'accompagnamento di altri catechisti volontari, ed essere posti nei punti chiave per l'attuazione dei programmi catechistici.

- Sovvenire, con un'oculata programmazione economica e coinvolgendo la comunità, alle necessità collegate con la formazione, l'attività e la vita dei catechisti.

Oltre a questi ambiti prioritari di intervento, giova ripetere che il modo eminente e globale con il quale i Vescovi possono attuare la responsabilità verso i catechisti è manifestare il loro amore paterno con un costante interessamento e con incontri di persona.




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