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Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli
Guida per i catechisti

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  • PARTE II SCELTA E FORMAZIONE DEL CATECHISTA
    • V. CAMMINO DI FORMAZIONE
      • 25
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25. Zelo missionario. La dimensione missionaria è strettamente legata alla stessa identità di catechista e caratterizza ogni sua attività apostolica. Di conseguenza va privilegiata nella formazione, facendo attenzione che ad ogni catechista venga garantita una congrua introduzione teorica e pratica ad impegnarsi come cristiano laico nel percorrere quelle tappe progressive che sono proprie dell'attività missionaria:

- Essere attivamente presente nella società degli uomini, offrendo una testimonianza autentica di vita, instaurando una convivenza sincera, collaborando nella carità per risolvere i problemi comuni.

- Annunziare con franchezza (cf. At 4,13; 28,31) la verità su Dio e su colui che Egli ha inviato per la salvezza di tutti, Gesù Cristo Signore (cf. 2Tm 1,9-10), di modo che gli appartenenti ad altre religioni, ai quali aprirà il cuore lo Spirito Santo (cf. At 16,14), possano credere e liberamente convertirsi.

- Incontrare i seguaci di altre religioni senza pregiudizi e con un dialogo franco e aperto.

- Preparare i catecumeni nel cammino di introduzione graduale al mistero della salvezza, alla pratica delle norme evangeliche e alla vita religiosa, liturgica e caritativa del popolo di Dio.

- Costruire la comunità, accompagnando i candidati a ricevere il Battesimo e gli altri sacramenti dell'iniziazione cristiana, così che entrino a far parte della Chiesa di Cristo, che è profetica, sacerdotale e regale.

- In dipendenza dai Pastori e in collaborazione con gli altri fedeli, compiere quegli esercizi che, secondo il piano pastorale, sono finalizzati alla maturazione della Chiesa particolare. Questi servizi sono collegati alle diverse necessità di ogni Chiesa e contraddistinguono il catechista dei territori di missione. Ne consegue che l'attività formativa deve aiutare il catechista ad affinare la propria sensibilità missionaria, rendendolo capace di scoprire e di coinvolgersi in tutte le situazioni favorevoli al primo annuncio.

Giova ripetere il pensiero di Giovanni Paolo II già riportato sopra, secondo cui i catechisti, quando sono ben formati allo spirito missionario, diventano essi stessi animatori missionari della propria comunità ecclesiale ed incidono fortemente nell'evangelizzazione dei non cristiani, disposti ad essere mandati dai Pastori fuori della propria Chiesa o nazione. I Pastori, consci della propria responsabilità, sappiano valorizzare al massimo questa insostituibile schiera di apostoli e li aiutino a crescere sempre più nello zelo missionario.




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