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Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali
Communio et Progressio

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  • PARTE SECONDA CONTRIBUTO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI AL PROGRESSO UMANO
    • Capitolo Secondo LE CONDIZIONI IDEALI PER UN'AZIONE EFFICACE
      • 1. Formazione
        • a) Formazione dei "recettori"
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a) Formazione dei "recettori"

65. Di questa formazione hanno anzitutto bisogno i recettori non solo per ricavare i massimi benefici dall'uso delle comunicazioni sociali per la propria utilità, ma anche perché essi possano partecipare al dialogo della società e ad una mutua ed efficace collaborazione tra tutti i membri della comunità umana; nonché per trovare le vie migliori per raggiungere tutti questi fini, tra i quali eccelle l'impegno di difendere la giustizia nel mondo e di eliminare le stridenti disuguaglianze fra le nazioni opulente e quelle sottosviluppate.

66. Per ottenere questo risultato, il recettore ha bisogno di poter disporre puntualmente di nozioni sempre aggiornate; questo continuo aggiornamento deve essere curato da persone competenti e si attua per mezzo di conferenze, discussioni, tavole rotonde, letture specializzate, convegni di studio, corsi orientativi.

67. Non sarà mai troppo presto iniziato il compito di sviluppare nei ragazzi il gusto artistico, il senso critico, la coscienza dei doveri morali nella scelta delle letture, delle proiezioni cinematografiche, delle trasmissioni radiofoniche e televisive.

A parte infatti la constatazione che i fanciulli sono più facilmente vulnerabili per la loro stessa immaturità, c'è da sottolineare che l'abitudine all'autocontrollo, acquisita in tenera età, servirà loro per tutta la vita.

La gioventù è generosa, altruistica, spontanea e sincera. Qualità meravigliose, che per mezzo dell'autocontrollo potranno essere conservate soltanto se i giovani avranno imparato presto a stimarle e a conservarle.

I genitori e gli educatori indirizzeranno perciò con opportune indicazioni i giovani a scegliere essi stessi i mezzi di comunicazione, anche se, come si renderà necessario qualche volta, dovranno riservarsi il giudizio definitivo circa tale selezione. Se ritenessero necessario in qualche caso formulare un giudizio negativo sulla scelta fatta dai figli, abbiano l'avvertenza di spiegare convenientemente le ragioni del loro atteggiamento. Si ottiene infatti di più con la persuasione che con la proibizione, soprattutto in campo educativo. Bisogna anche ricordare che le reazioni psicologiche del fanciullo non sono uguali a quelle dell'adulto, e che può quindi accadere che certe forme di comunicazione, che l'uomo maturo trova noiose e controproducenti, siano invece gradite ai fanciulli e in genere ai giovani. E poi importante che molti adolescenti possano diventare a loro volta istruttori e formatori dei loro coetanei. La loro stessa età li rende aperti alle nuove forme di cultura e facilita il dialogo con gli amici. La sperimentazione di queste forme di educazione si è rivelata altamente positiva.

68. Sarà poi molto utile ai genitori e agli educatori assistere ai programmi televisivi e cinematografici che godano di alto gradimento da parte dei giovani, come pure leggere le pubblicazioni da loro preferite; potranno così discuterne con loro cercando di acuirne il giudizio critico. Quando sono prese in esame produzioni, che possono suscitare incertezze o perplessità, i genitori cerchino di guidare con pazienza e gradualismo i loro figli a rilevarne gli aspetti positivi ed a considerarne tutte le componenti in una visione globale del contesto.

69. L'insegnamento circa la comunicazione deve essere inserito regolarmente nelle stesse scuole per addestrare gli studenti dei vari gradi di studi, gradualmente, ma con sicurezza, ad orientarsi sui principii ed a fare una scelta consapevole nella lettura dei libri e nelle produzioni moderne e a comprenderli. Nei programmi scolastici trovi una buona collocazione anche questa disciplina, che sarà approfondita a parte in conferenze e riunioni, sempre sotto la guida di competenti.

70. E evidente che i genitori e gli educatori non possono compiere bene questo loro grave dovere se non hanno una fondata convinzione della validità degli strumenti di comunicazione. Bisogna qui ricordare, a quanti sono nati quando questi mezzi non c'erano, che essi molto più difficilmente dei giovani riescono a capire il linguaggio dei mezzi stessi. I genitori sono talvolta preoccupati perché i mezzi della comunicazione offrono largo spazio a tutti i problemi, anche i più spinosi, sia sociali che religiosi. Orbene, dato che la maggioranza delle famiglie ha a cuore che i figli facciano buon uso di questi mezzi, sappiano i genitori anche concedere la necessaria fiducia a questi ritrovati moderni, riflettendo che i loro figli, nati, cresciuti e formati in un altro clima sociale, sono assai più preparati a reagire contro le molte e varie sollecitazioni a cui possono essere sottoposti.




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