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1.
Per questo motivo dunque vi
esortiamo, e con insistenza vi invitiamo, a fare una diligente indagine sulle
persone che chiedono di contrarre un matrimonio segreto. Dovrete accertare se
le qualità, la posizione sociale e le condizioni siano tali da poterlo
giustificare; se dipendono da se stessi o da altri. Se sono figli di famiglia,
le cui nozze sono giustamente avversate dal padre, non sarebbe troppo consono
all’incarico episcopale che svolgete offrire ai figli facile occasione alla
disobbedienza. Se si tratta di chierici assurti agli Ordini minori che abbiano
conseguito pensioni o benefici ecclesiastici, il loro detestabile possesso
nella vita coniugata può essere frenato con opportuni rimedi.
2.
Anzitutto però la vostra
sollecitudine si preoccupi, prima che venga concessa la licenza per il
matrimonio segreto, che i contraenti presentino documenti sulla libertà di
stato chiari, sicuri ed esenti da qualsivoglia frode, per allontanare, da chi è
di mente disonesta, il pericolo della poligamia.
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