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1.
Ma poiché ci rivolgiamo a
persone che conoscono la legge ed esortiamo gli accorti Vescovi delle Chiese, a
cui non fanno difetto né la pietà né le risorse dei Sacri Scritti, riteniamo
superfluo ribadire con molteplici argomenti che non è sufficiente, per
raggiungere la celeste felicità, credere in modo confuso ed indistinto i
Misteri rivelati da Dio e insegnati dalla Chiesa Cattolica.
2.
Questa celeste dottrina
trasmessa da Dio, e che viene accolta con l’ascolto, deve essere ricevuta dalla
voce di un maestro legittimo e fedele, in modo tale che ne vengano spiegate
singolarmente le verità basilari e siano proposte ai fedeli come verità da
credere, alcune per necessità di mezzo e altre per necessità di
precetto.
3.
Anche se affermiamo che si
viene giustificati per mezzo della Fede, essendo questa principio e fondamento
della salvezza per poter giungere alfine alla bramata futura Città, è parimenti
chiaro che la sola Fede non è sufficiente. Occorre conoscere la strada e
mantenersi costantemente su di essa, cioè i precetti di Dio e della Chiesa, le
virtù da coltivare e i vizi da evitare con cura.
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