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1.
A tutto questo è da
aggiungere che, con le Sacre Costituzioni Apostoliche, e soprattutto con la
settima di Leone X Nostro predecessore di felice memoria, sono state date
opportune disposizioni perché, sia i maestri di scuola insegnando ai propri
alunni, sia le pie donne alle ragazze (sotto il pressante incalzare del
Vescovo), li nutrano e li rafforzino con la sana e pura dottrina, quasi cibo
vitale.
2.
È anche assodato come lo
stesso Vescovo possa e debba raccomandare con grande fermezza ai sacri oratori
perché, durante il sermone, immettano negli orecchi e negli animi dei genitori
l’importanza di ammaestrare con le verità della nostra Religione i propri
figli; se non saranno all’altezza del compito, sarà necessario che i figli
vengano portati in Chiesa dove sono illustrati i Precetti della Legge Divina.
3.
In molti luoghi (e dove non
esistevi sia introdotta) ha preso pure piede la pia e lodevole consuetudine di
dare una mano al parroco, teso a realizzare questo compito, ad opera di laici,
sia uomini che donne, che, premurandosi di offrire il loro servizio per
l’insegnamento cristiano, ascoltano i fanciulli e le ragazze che recitano a
memoria il Padre Nostro, la Salutazione Angelica, il Simbolo degli Apostoli e
tutte le altre preghiere.
4.
In altre località sono state
costituite Congregazioni con lo scopo di insegnare la Dottrina Cristiana, la
cui istituzione è colmata, a buon diritto, di meritate lodi da Pio V di santa
memoria nella sua Costituzione che inizia: "Ex debito", ed
esorta a propagarle con ogni premura in tutte le Diocesi.
5.
Tutte queste realtà
indirizzate allo stesso scopo, se saranno attentamente valorizzate, daranno a
tutti la consapevole certezza che, pur essendo esiguo il numero degli operai
dove abbondante è la messe, non mancherà chi spezzerà il pane ai bambini che lo
implorano.
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