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1. Ma siccome
è necessario che nella Chiesa Cristiana tutto sia in ordine e convenientemente
disposto, i Pastori usino la loro attenzione e la loro vigilanza nel far sì che
da una parte la devozione dei fedeli non sia defraudata di tale facoltà di
accostarsi e di partecipare al Sacrificio; ma che d’altra parte l’una e l’altra
facoltà siano ripartite in modo che non sorga alcun disordine nelle altre
lodevoli disposizioni, e non ne nasca confusione e perfino scandalo. Perciò i
Pastori devono ammonire i fedeli: coloro che desiderano partecipare alla Sacra
Mensa (e ciò deve essere caldamente approvato, come dicemmo) cerchino di
trovare il tempo, il luogo e le circostanze in cui essi possano esaudire i loro
voti senza ostacolare i riti di pietà. I fedeli, dimostrandosi docili a questi
richiami dei loro Pastori, eviteranno di lamentarsi, come se avessero patito
ingiuria, se a volte, dato il momento, il luogo e le persone, il Vescovo non
ritenesse opportuno che il Sacerdote celebrante impartisca l’Eucaristia a
coloro che assistono; ché certamente in quello stesso momento possono
comodamente accostarsi alla stessa Mensa preparata per tutti in molti altri
luoghi.
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