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| Benedictus PP. XIV Quemadmodum preces IntraText CT - Lettura del testo |
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Capitolo II1. Essi, invero, per molti versi sono d’accordo circa il modo di professare la propria fede e di pregare. Parimenti nelle celeberrime addizioni della lettera di San Celestino ai Vescovi della Gallia, cap. 11, si legge: "Rivolgiamo l’attenzione anche ai vincoli delle preghiere sacerdotali... affinché la legge della preghiera sancisca la legge della fede".
2. Da qui deriva che occorre adottare nelle pubbliche preghiere le formule prescritte dalla Chiesa, soprattutto se si tratta di orazioni che devono essere recitate nella Messa, come si è detto. Quindi anche il Sacro Concilio Tridentino ha diffidato dall’accogliere nella celebrazione delle Messe, preghiere "che non siano quelle approvate dalla Chiesa e che non siano state accolte per assidua e lodevole consuetudine". Perciò nel Messale Romano esistono quasi per ogni circostanza, pie e devote orazioni, desunte opportunamente dagli antichi e venerabili testi sacri. |
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