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Benedictus PP. XIV
Gravissimum supremi

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Capitolo VI

1. Quando facemmo il Promotore della Fede, esaminammo le virtù e le cose prodigiose compiute dai servi di Dio Giovenale Ancina, Vescovo di Saluzzo; Cardinale Roberto Bellarmino, Arcivescovo di Capua; Alessandro, prima Vescovo di Saulo e poi di Pavia, che Noi dichiarammo beato in forma solenne; e infine dai santi Vincenzo de’ Paoli e Giovanni Francesco Regis, che i Papi Nostri Predecessori regolarmente iscrissero nell’albo dei Santi. Pertanto, meditando le egregie imprese di questi uomini eminenti, una gloria incredibile era derivata ai primi tre nell’amministrare la cura delle anime, soprattutto per questa ragione, che posero ogni sforzo perché si facessero le Sacre Missioni nelle loro Diocesi. I due poi che abbiamo nominati per ultimi furono trovati pieni d’amore verso Dio e verso il prossimo; e soprattutto San Vincenzo de’ Paoli sentì tale carità al punto da istituire la Congregazione dei Missionari ed egli stesso, finché glielo permise la salute, esercitò le stesse Missioni. Anche Giovanni Regis mostrò pubblicamente d’essere divorato dal sacro fuoco della carità con cui non esitò affrontare monti asperrimi e difficili per istruire popolazioni ignare della dottrina e dei costumi cristiani, tutte le volte che lo richiedeva il Vescovo o il suo sostituto.




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