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| Benedictus PP. XIV Libentissime quidem IntraText CT - Lettura del testo |
1. Quando poi si propone di introdurre tale provvedimento a favore di tutti i cittadini, allora Noi stessi Ci accorgemmo come [i medici] si mostrassero diffidenti, ansiosi e solleciti. Infine se vorranno scorrere quelle dottrine che in Italia e fuori famosi autori medici divulgarono a stampa, facilmente apprenderanno che da essi l’astinenza e la frugalità sono vivamente raccomandate; apprenderanno a introdurre un discrimine tra le malattie; a mostrare con valide ragioni come in nessun modo, nel curare certe malattie, si prescriva che un brodetto e le carni sostituiscano i pesci, l’olio e gli ortaggi. Apprenderanno poi che giova agli ammalati consumare olio o latte, tolte loro le carni come prescrive il digiuno. Infine s’informino con la maggiore diligenza e scrivano con accuratezza sulle malattie di petto (che in genere attecchiscono in tutti) perché non siano colpiti dalla stessa malattia coloro che ancora sopravvivono immuni dalla comune peste.