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| Benedictus PP. XIV Accepimus praestantium IntraText CT - Lettura del testo |
1. In verità, se osserviamo l’usanza degli orientali, i Greci hanno stabilito di porre presso la porta principale del Santuario, da entrambi i lati, le immagini di Cristo Signore e della Beata Vergine, e sopra l’Altare la Croce assieme al libro dei Santi Vangeli. Nella liturgia copto-araba, che, desunta dai manoscritti Codici Vaticani, è stata stampata nell’anno 1736 nel Collegio Urbano della Propaganda Fide3. si prescrive al Sacerdote celebrante di impartire al popolo la benedizione con la Croce, che poi la baci e che la porga ad un diacono, perché la collochi sopra l’Altare. Infine il rito siriano dei Maroniti stabilisce precisamente le stesse disposizioni che abbiamo indicato più sopra e che sono prescritte nelle Rubriche del Messale Romano. Infatti il Patriarca Stefano così scrive: "Codesta usanza si sviluppò in tutte le Chiese, così che il simbolo della salutifera Croce è posto sopra l’Altare".4.Anche il Sinodo nazionale, che è stato convocato nell’anno 1736 sul monte Libano e che Noi stessi abbiamo convalidato con la Lettera apostolica Sulla sacrosanta Messa, così stabilisce: "Sull’Altare sia collocata, nel mezzo, la Croce; ai suoi lati, almeno due candelabri con le candele accese, da una parte e dall’altra"5