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| Benedictus PP. XIV Accepimus praestantium IntraText CT - Lettura del testo |
1. Noi, in verità, con questa Lettera confermiamo di nuovo quell’autorità, della quale già siete stati insigniti. Resta da ricordare che Noi non siamo del parere che voi portiate via dal centro le immagini dei Santi, che sono state poste sopra la predetta tavola maggiore dell’Altare, dal momento che non mancheranno gli invidiosi, i quali, per infliggere una macchia al vostro sentimento religioso, divulgheranno fra il popolo che voi non siete trasportati verso quel Santo da alcuna devozione, la cui immagine sottraete alla venerazione dei fedeli. Questo vi prescriviamo: che in alcun modo permettiate che il rito sacro venga celebrato presso Altari nei quali il Crocifisso non si elevi tra i candelabri, in modo che il Sacerdote che celebra e il popolo che assiste al Sacrificio possano guardare agevolmente lo stesso Crocifisso, cosa che non può avvenire, se è mostrata ai fedeli solamente una piccola Croce fissata ad una tavola minore. Se tale corruzione non si è estesa sensibilmente nella Diocesi, facilmente potrà essere estirpata, se privatamente i Superiori delle Chiese informeranno di ciò i Regolari o i Secolari. Ma se si è diffusa ampiamente per la Diocesi, allora necessariamente da voi dovrà essere promulgato un editto, che si conformi a questa Nostra Lettera.