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1.
Crediamo anche che sia abbastanza chiaro il Nostro giudizio su questo argomento
nel rescritto decretale emesso per Nostra autorità il 4 novembre 1741 e
stampato nel tomo I del Nostro Bollario4.le cui parole sono le
seguenti: "Sua Santità si addolora moltissimo che vi siano tra i
cattolici coloro che impazziscono per un insano amore, non detestano questi
riprovevoli matrimoni che Santa Madre Chiesa sempre condannò e proibì e non
pensano di astenersi. Loda assai lo zelo di quei Vescovi che, proponendo più
severe pene spirituali, cercano di costringere i cattolici a non congiungersi
con gli eretici con questo sacrilego vincolo; esorta ed ammonisce seriamente
tutti i Vescovi e i Vicari apostolici, i Parroci, i Missionari e tutti gli
altri fedeli Ministri di Dio e della Chiesa che stanno in quelle parti,
soprattutto dell’Olanda e del Belgio, affinché i cattolici di ambo i sessi, per
quanto possono, si astengano da siffatte nozze che tornano a danno delle loro
anime, e si diano da fare per mutare le nozze stesse nel migliore dei modi e
impedirle efficacemente". In subordine, qualora sia già stato
contratto il matrimonio di un cattolico con un eretico, si stabilisce: "Ciò
deve indurre nell’animo dello sposo cattolico, sia maschio sia femmina, di fare
Penitenza per il gravissimo peccato che ha compiuto e chieda perdono a Dio e
cerchi secondo le sue forze di trarre al grembo della Chiesa cattolica l’altro
coniuge lontano dalla vera Fede e così guadagnare la sua anima; ciò sarebbe
quanto mai opportuno per impetrare il perdono per il crimine commesso, sapendo
del resto, come si è detto sopra, che si è legati in perpetuo dal vincolo di
questo matrimonio".
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