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1.
Ma non si ferma qui l’attenzione della Sede Apostolica e dei suoi Ufficiali. Se
si chiede la dispensa per rimuovere l’impedimento canonico di un matrimonio per
una ragionevole causa, si faccia presente che si appartiene a quelle regioni
nelle quali i cattolici vivono frammisti agli eretici, e non si può constatare
con certezza che ambedue i postulanti o uno di essi soltanto professano la
Religione Cattolica; i suddetti ufficiali, interpretando onestamente il pensiero
del Pontefice, presumono sempre che l’uno e l’altro postulante siano cattolici,
perché le loro domande presentate nella richiesta (la chiamano Supplica)
da sottoporre alla firma del Pontefice, si esprimono con queste parole: "I
predetti richiedenti, che sono fedeli praticanti della Fede Ortodossa, e vivono
e intendono vivere e morire in obbedienza alla Santa Chiesa Romana, ecc.;
con cui combaciano altre parole che si scrivono in parte al condizionale a
maggiore cautela, e cioè: Finché i predetti richiedenti vivano fedeli
praticanti della Fede Ortodossa, e intendano vivere e morire in obbedienza alla
Santa Chiesa Romana".
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