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| Benedictus PP. XIV Apostolica constitutio IntraText CT - Lettura del testo |
1. Compiacetevi anche che facciamo uso delle Lettere Pastorali del Santo Carlo Borromeo, illustrissimo Arcivescovo di Milano, pubblicate in lingua italiana, per comodo del suo popolo, una il 10 settembre 1574, l’anno prima del Giubileo celebrato da Gregorio XIII: "Dilettissimi figli, non è dunque da perdere l’occasione di tanto spirituale guadagno. Non vogliate, vi preghiamo, per timore e rispetto di un poco di fatica corporale, privarvi di tanto bene. Considerate la diligenza e la sollecitudine vostra negli acquisti e nei guadagni terreni, per i quali vi esponete a lunghi e pericolosi viaggi, né temete disagi ed incomodi, né vi spaventate della fatica che si presenta. Sforzatevi di fare per l’anima vostra quel che fate per il corpo, poiché per ricevere la remissione di un debito di cose temporali, molti di voi non temerebbero d’intraprendere un viaggio maggiore di questo, il quale vi serve per ricevere la remissione di tanti debiti spirituali. Dovete, figli amatissimi, per questa causa, la quale importa tanto all’anima vostra, muovervi con gran desiderio, e pietà veramente Cristiana, a fare questo santo pellegrinaggio, al quale vi accenderà anche sommamente l’esempio dell’antica devozione che in passato mostrarono i fedeli, Popoli e Principi".
2. L’altra Lettera Pastorale fu pubblicata nel 1576, cioè l’anno dopo quello del Giubileo celebrato in Roma, allorché, secondo il solito, il Sommo Pontefice trasmise a Milano l’Indulgenza per coloro che non erano venuti a Roma l’anno precedente. Ecco le parole del Santo: "Sapete quanto abbiamo desiderato, l’anno passato, che non ci fosse nessuno di voi il quale, per qualsivoglia occupazione e impedimento, si scusasse di compiere quel santo viaggio di Roma, ma che tutti poteste andare ad arricchirvi spiritualmente e che faceste questo speciale riconoscimento verso la Santa Romana Chiesa, comune Madre nostra, andando di persona a ricevere di presenza queste sante benedizioni Apostoliche ed a visitare i Sacri Corpi dei gloriosi Apostoli San Pietro e San Paolo ed altre Sante Reliquie; a visitare quelle antiche e devote Chiese, quella Terra Santa, tutta cosparsa e consacrata col sangue d’innumerevoli Martiri, dove, per questo e per molti altri misteri e devotissime memorie, e per i favori speciali che Iddio fa a quel luogo dove ha collocato per sempre la Cattedra di San Pietro, l’infallibilità della Fede Cattolica, il magistero dei costumi cristiani, pare che la terra stessa, i muri sacri, gli Altari, le Chiese, i Cimiteri dei Martiri ed ogni cosa spiri devozione particolare, la quale tocca quasi sensibilmente chi visita quei santi luoghi con la necessaria disposizione. Pertanto vi abbiamo a ciò molte volte esortato con parole, eccitato con lettere ed infine invitato anche con l’esempio del viaggio nostro, riconoscendo nostro obbligo di andare avanti a voi e di esservi guida anche in questa occasione".