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| Benedictus PP. XIV Apostolica constitutio IntraText CT - Lettura del testo |
1. Dalla virtù della Penitenza i Missionari passino al Sacramento, e coni più fervidi inviti non cessino d’indurre chi li ascolta a prepararsi all’Anno Santo con una fruttuosa Confessione. S’insegni a farla bene; si faccia vedere la necessità di confessare le passate malefatte; si adopri ogni diligenza per indurre anche chi non pensa d’avere necessità di confessare le antiche colpe, a farne una generale. "Non sia lecito confessare una seconda volta gli stessi peccati per necessità, tuttavia consideriamo salutare che sia ripetuta la Confessione degli stessi peccati per vergogna, che è gran parte della Penitenza": sono parole del nostro Predecessore Benedetto XI31.
2. Il grande San Carlo Borromeo nei Moniti ai Confessori, che il Nostro Predecessore fece ristampare in Roma per regola e norma dei Confessori, così scrisse: "I Confessori, a seconda del carattere di ciascuna persona e in tempo e luogo opportuno, esortino i penitenti ad una Confessione generale, in modo che attraverso di essa tutta la vita trascorsa si presenti davanti ai loro occhi e con maggiore alacrità ritornino al Signore e si emendino di tutti gli errori in cui potessero essere incorsi in precedenti Confessioni".32.