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| Benedictus PP. XIV Apostolica constitutio IntraText CT - Lettura del testo |
1. Venendo Tu a Roma, quando lo permetta il Tuo impegno Pastorale, confidiamo per certo che sia per il viaggio, sia per la dimora nella Città prenderai a norma la condotta che tenne durante il viaggio, e a Roma, San Carlo Borromeo in occasione dell’Anno Santo 1575. Il tutto è descritto dal Vescovo di Novara nel lib. 3 della vita e delle opere di San Carlo. Se i Tuoi Diocesani partiranno dalla tua patria, come Noi desideriamo che partano e come poc’anzi abbiamo suggerito, fondatamente speriamo che non avranno molto da preoccuparsi i Governatori dei luoghi per i quali passeranno, affinché non si verifichino quei malie quei disordini che in altri tempi sono stati cagione delle requisitorie contro i sacri Pellegrinaggi. Una volta che siano giunti a Roma, cureremo in ogni modo affinché conducano una vita onesta e morigerata, adempiano in modo esemplare le opere prescritte, visitino le Basiliche e compiano i vari atti della Cristiana penitenza.
2. Chiamiamo Dio a testimonio della ardentissima volontà che abbiamo di fare in modo che tutti ritornino alle loro case edificati della santa esperienza Romana, saldi nella Fede, fervidi nella virtù e confermati nella devozione alla Sede Apostolica. Ciò sommamente desiderò il Nostro Predecessore e concittadino Gregorio XIII nella celebrazione dell’Anno Santo, come si legge nei suoi Annali.48. Con tali norme, che raccomandiamo con l’aiuto di Dio, al quale affidiamo tutta la vicenda con umilissime preghiere, abbiamo fiducia che ritornati in patria non saranno sottoposti alla taccia che diede San Girolamo a coloro che venivano dal Pellegrinaggio di Gerusalemme nella sua epistola 58 Ad Paulinum.:49. "È da lodarsi non l’essere stato a Gerusalemme, ma l’aver vissuto degnamente a Gerusalemme".