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Benedictus PP. XIV
Apostolica constitutio

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Capitolo XII

1. Qui pensavamo che potesse terminare questa nostra Lettera Enciclica, ma riconosciamo d’esserci ingannati. I Padri del Concilio Cabilonense secondo, tenuto l’anno 81324., rappresentano alcuni inconvenienti che si erano verificati nei loro tempi e che purtroppo ancora oggi si potrebbero ripetere. "Coloro che col pretesto di pregare si recano incautamente in pellegrinaggio a Roma o a Tours o in qualche altro luogo – reca il Canone – commettono un grave errore. Vi sono Presbiteri, Diaconi e altri appartenenti al Clero che vivono disordinatamente e pensano in tal modo di emendarsi dai loro peccati e di adempiere al loro ministero se raggiungono i luoghi predetti. Vi sono nondimeno dei laici i quali credono di poter impunemente peccare o aver peccato in quanto frequentano questi luoghi. Sono talmente stolti da ritenere di purgarsi dei propri peccati con la sola visita ai luoghi santi".

2. Di altri disordini verificatisi nei secoli successivi parla l’Abate Alberto Stadense nella sua Cronaca: "A fatica vidi alcuni (o piuttosto mai) che tornassero migliori o da terre d’oltremare o dalle tombe dei Santi".I Padri Cabilonensi non omettono d’indicare il rimedio. Ecco le loro parole: "Coloro che confessarono i loro peccati ai Sacerdoti delle loro Parrocchie e da questi ricevettero il consiglio di fare penitenza, se insistendo nelle preghiere, elargendo elemosine, migliorando la vita, regolando i costumi, desiderano visitare le tombe degli Apostoli o di Altri Santi, si deve mettere alla prova in tutti i modi la loro devozione". L’Abate Stadense non nasconde i rimedi: "Ritengo che ciò dipenda dal fatto che i pellegrini non vanno né ritornano con la dovuta devozione; dovrebbero infatti partire con lo stesso pensiero come se stessero per emigrare da questa vita". Noi mancheremmo al Nostro Apostolico ministero se, edotti di tale esempio, non operassimo per togliere di mezzo ogni male e per stabilire tutte quelle cose che sono necessarie per conseguire il frutto dell’Indulgenza.




24. Collezione d’Arduino, tomo 4, p 1039, can. 45.




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