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Benedictus PP. XIV
Celebrationem magni

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Capitolo XV

1. Abbiamo ritenuto opportuno richiamare tutto ciò alla vostra mente per stimolare il vostro zelo, affinché non trascuriate nulla di quanto può indurre i popoli, affidati alla cura e alla fede vostra, a un sincero pentimento, a una completa confessione dei peccati, a un’onesta revisione della propria vita, in modo che si dispongano ad ottenere nei luoghi nati i l’Indulgenza plenaria del Giubileo, anche se nell’anno precedente non sono andati a Roma per qualunque motivo. Poniamo finalmente un termine a questa Lettera già troppo prolissa, chiedendovi e pregandovi, nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo, di pensare spesso al rango che vi ha concesso l’Imperatore della Celeste Milizia in quella grande Legione che Egli stesso apprestò e schierò per estirpare dal mondo gli errori, per sconfiggere tutti i nemici della Sua gloria, per fondare il Regno della giustizia e della verità e per salvare le anime. Ricordatevi che questa Legione, con l’aiuto di Dio Onnipotente, ha sempre riportato luminose vittorie, ogni volta che i suoi Condottieri e Soldati combatterono con animo saldo e con la strenua virtù propria dello spirito Ecclesiastico. Un tempo le regioni della Francia furono liberate dal contagio degli Ariani per mano del solo Ilario. La Spagna, per quasi trecento anni e in modo miserando travolta dagli stessi errori, si risollevò finalmente per merito di Leandro e Isidoro. Agostino in Africa represse e infranse i tentativi dei Manichei, dei Donatisti e dei Pelagiani. Ambrogio preservò l’Italia dalla pestifera infamia delle eresie. Atanasio, Basilio, Gregorio, con le loro fatiche, coi loro scritti e a loro rischio e pericolo, conservarono la Religione Cattolica in Egitto e in Oriente da dove gli eretici, sorti in gran numero, si preparavano a corrompere tutto il mondo. Crisostomo purificò la Grecia e l’Asia dalle lordure della mala fede; e per scendere a esempi più recenti, vedete quali grandi cose ha compiuto Turribio nelle Indie, quante nelle nostre Regioni Carlo Borromeo e Francesco Saverio, quanto incremento abbiano ricevuto per merito loro e di altri uomini dotati di virtù Sacerdotale la purezza della Fede Cattolica, lo splendore della Disciplina Ecclesiastica e gl’impegni della pietà Cristiana.

2. Ammirando i loro esempi, siate virtuosi, mostrate l’ansia di carità pastorale che è in Voi e con gioia cogliete l’occasione, a Voi offerta, di salvare le anime dalla perdizione, di migliorare i costumi del popolo, di introdurre la consuetudine di compiere opere pie.




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