Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Benedictus PP. XIV
Celebrationem magni

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

Capitolo III

1. In verità, nel concedere tali deroghe, Noi non ci siamo allontanati affatto dalla consuetudine e dalle regole dei Nostri Predecessori, come risulta da quanto detto finora, e anzi, nella varietà di tale disciplina abbiamo scelto la parte più mite e benigna; così ora è nostra intenzione di conservare lo stesso modo di agire. Infatti, concluso l’Anno Santo, intendiamo estendere ed ampliare l’Indulgenza e i benefici del Giubileo alle altre parti del Mondo Cattolico, per il bene di tutti i fedeli di Cristo, anche di coloro che in tale Anno non sono venuti a Roma. Tempo fa, il lodato Nostro Predecessore Papa Sisto IV, avendo constatato che nel 1475, anno del Giubileo da Lui celebrato, per paura delle guerre e per le strade malsicure, era stato scarso il numero dei pellegrini che erano accorsi a Roma; per provvedere alla salute dei fedeli di Cristo (soprattutto delle nazioni lontane) decise e permise che coloro che nell’anno successivo, dal primo maggio fino alla fine dell’anno, si fossero recati a Bologna e colà avessero visitato le quattro Chiese indicate dal Pontefice stesso, potessero lucrare l’Indulgenza del Giubileo, la quale l’anno precedente era stata concessa a coloro che si erano recati a Roma; pertanto si racconta che un’eccezionale moltitudine di pellegrini, in quella occasione, confluì a Bologna da ogni parte del mondo.

2. Dell’altro Pontefice già ricordato, Gregorio XIII, resta la Lettera Apostolica con cui, dopo la celebrazione in Roma del Giubileo nell’anno 1575, e in seguito alle preghiere di San Carlo Borromeo, allora Arcivescovo di Milano, estese lo stesso Giubileo alla città e al popolo di Milano, lasciando all’arbitrio di quello stesso santissimo Prelato di stabilire il modo e il tempo di approfittare del Giubileo, nonché d’indicare le Chiese che si dovevano a tal fine visitare. Ciò che fu dall’Arcivescovo effettuato con grande edificazione del Popolo, attestano diffusamente gli Atti della Chiesa di Milano e i biografi dello stesso San Carlo. Ma anche il predetto Clemente VI, che non volle concedere l’Indulgenza del Giubileo a coloro che nel corso dell’Anno Santo non si fossero recati a Roma, trascorso l’Anno Santo 1350 concesse ai Frati dell’Ordine di Sant’Agostino (che nella Festa di Pentecoste immediatamente successiva erano convenuti a Basilea per celebrare il Capitolo Generale del loro Ordine) la stessa Indulgenza che ognuno di loro avrebbe lucrato venendo a Roma l’anno precedente. Si legge pure che il Giubileo fu similmente esteso a beneficio di taluni personaggi o comunità, dopo l’Anno Santo 1400, dal Predecessore Nostro Papa Bonifacio IX. Inoltre restano parecchi esempi (lasciati dai nostri Predecessori Alessandro VI, Gregorio XIII, Clemente VIII, e anche da altri meno lontani dall’età nostra) di concessioni universali per le quali furono estesi i benefici a tutto il mondo Cattolico, dopo la conclusione del Giubileo nell’Urbe.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) Copyright 1996-2007 EuloTech SRL