| Capitolo XLVI
1. Se si vuol parlare dei
Greci Orientali, consta che talora avevano il desiderio di usare il nuovo
Calendario corretto, ma questo non ebbe alcun risultato. Tra gli articoli e le
condizioni poste ai Ruteni nell’Unione sotto Clemente VIII fu inserita,
trattata e risolta anche quella dell’accettazione del Calendario; ad essa fu
data la seguente risposta: "Assumeremo il Calendario nuovo se si può
fare secondo l’antico", come si può leggere nell’opera di Tomaso da
Gesù. Quantunque quella risposta presentasse una certa ambiguità, sappiamo che
di quell’argomento non si trattò più, né su questo articolo pronunciò alcun
giudizio il Teologo deputato ad esaminare la questione, come appare dalla
stessa opera. Talvolta gli Orientali stessi spontaneamente accettarono il nuovo
Calendario, come si può apprendere dal più volte citato Concilio provinciale
dei Maroniti del 1736: "Tanto nei digiuni quanto nelle feste dell’anno,
sia mobili, sia immobili, comandiamo espressamente che il Calendario Romano,
emendato con tanto merito per la nostra Nazione dal Sommo Pontefice Gregorio
XIII, sia osservato in tutte le nostre Chiese e il suo metodo ed uso, come
anche il Canto Ecclesiastico, comandiamo che in ogni Chiesa siano insegnati ai
fanciulli dai Maestri". Ma tutte le volte che gli Orientali non
accondiscesero, ci fu il giustificato timore che nascessero tumulti e dissensi
se si fosse ingiunto loro l’uso del Calendario nuovo. La Sede Apostolica
permise che gli Orientali e i Greci abitanti in remote regioni conservassero la
loro antica disciplina, cioè conservassero il vecchio Calendario, attendendo
un’occasione più propizia per introdurre l’uso del Calendario nuovo e corretto.
Sull’argomento sono concordi anche i decreti della Congregazione di Propaganda
Fide e della Sacra Inquisizione, come si apprende, quanto alla prima, dai
decreti del 22 agosto 1625 e 30 aprile 1631; quanto alla seconda, dai decreti
del 18 luglio 1613 e del 14 dicembre 1616. Anzi, la cosa si spinse a tal punto
che anche ai Missionari fu permesso l’uso del vecchio Calendario quando si
trattenevano in quelle regioni in cui resisteva solo l’uso del vecchio
Calendario, come si può sapere da alcuni decreti emanati dalla Congregazione di
Propaganda Fide il 16 aprile 1703 e il 16 dicembre 1704.
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