| Capitolo IV
1. È così chiaro il senso
del decreto che non ha bisogno di alcuna spiegazione, per cui questa Nostra
Lettera Enciclica ha lo scopo che questa legge sia conosciuta da tutti, per
essere osservata con maggiore diligenza. Giustamente si può dubitare infatti
che le questioni proposte dal Missionario di Balsera dipendano dalla ignoranza
dei decreti che già molto tempo prima furono emanati. Ma poiché da molti altri
e frequenti indizi siamo indotti a ritenere che i Missionari latini mettano
ogni cura e impegno in questo: per convertire gli Orientali dallo scisma e
dall’errore all’unità e alla Santa Cattolica Religione, tolgono di mezzo il
rito orientale o almeno lo indeboliscono e attirano i Cattolici Orientali ad
abbracciare il rito latino, non per altra ragione, se non col desiderio di
amplificare la Religione e di fare opera buona e gradita a Dio, perciò
reputammo consentaneo (poiché ci siamo decisi a scrivere) con questa Nostra
Enciclica, di comprendere nella forma più breve tutto ciò che, a parere di
questa Sede Apostolica, devono tenere di norma gli Orientali tutte le volte che
si convertono alla Religione Cattolica, e quello che si deve osservare coi
Cattolici Orientali che sono nei luoghi dove non abitano Latini o i Cattolici
Latini quando dimorano con gli Orientali Cattolici.
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