| Capitolo VIII
1. All’inizio del secolo
decimoterzo, avendo i Latini conquistato Costantinopoli e il Sommo Pontefice
Innocenzo III avendo stabilito di istituire in quella città un Patriarca latino
a cui obbedissero non solo i Latini, ma anche i Greci, tuttavia non dimenticò
di dichiarare pubblicamente che egli non voleva interferire nei Riti greci, a
meno che consuetudini da loro accolte costituissero un pericolo per le anime o
fossero in contrasto con l’onestà della Chiesa. La decretale di questo Papa,
data nel Concilio Lateranense IV, è riportata nel tomo VII della collezione dei
Concili di Arduino, nel cap. Licet de Baptismo "Quantunque
vogliamo eccitare i Greci ad obbedire e a ritornare alla Sede Apostolica, oggi
vogliamo onorarli sostenendo, per quanto possiamo con l’aiuto di Dio, i loro
costumi e i loro Riti, non vogliamo tuttavia sostenerli in quello che
costituisce pericolo per le anime o deroga all’onestà della Chiesa".
Onorio III, poi, che successe subito a Innocenzo, usò le stesse parole quando
scrisse al Re di Cipro che desiderava due Vescovi per alcune popolazioni del
suo Regno, uno Latino per i Latini che colà abitavano, e l’altro Greco per i
Greci che abitavano nei medesimi territori. Questa lettera di Onorio si legge
stampata negli Annali di Rainaldo2
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