| Capitolo XVII
1. Quindi, tralasciate
molte altre testimonianze, diremo liberamente che i Pontefici Romani hanno
messo ogni assidua cura per sconfiggere le eresie da cui partì lo scisma tra la
Chiesa Orientale e Occidentale, e perciò richiesero la detestazione e l’abiura
da quegli orientali che domandano di tornare all’unità della Chiesa o da coloro
sui quali si deve indagare se veramente appartengono all’unità della Sede
Apostolica. Sono due le professioni di fede, la prima delle quali fu prescritta
da Gregorio XIII;16 l’altra fu stabilita da Urbano VIII fra gli
Orientali. Ambedue furono stampate dalla tipografia della Congregazione di
Propaganda Fide, la prima nel 1623, l’altra nel 1642. Poiché nel 1665 il
Patriarca di Antiochia, siriano di Ierapoli, e l’Arcivescovo dei Siri che
abitano nella stessa città di Ierapoli, avevano trasmesso a Roma la loro
professione di Fede, che era stata data da esaminare a padre Lorenzo de Lauria,
conventuale, allora consultore del Santo Officio e poi Cardinale di Santa
Romana Chiesa, questi il 28 aprile dello stesso anno produsse per iscritto il
suo parere, che fu approvato dalla Congregazione e che si conclude con queste
parole: "Va tutto bene, ma c’è da segnalare a chi di dovere, che in
seguito curino che sia emessa la professione di Fede prescritta da Urbano VIII
di felice memoria per gli Orientali, perché essa contiene l’abiura di molte
eresie e altre cose necessarie per quelle zone".
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