Cap. Par.
1 6, 1 | stato regalato durante il Concilio Fiorentino dal sacerdote
2 11, 2| nulla la definizione del Concilio di Calcedonia contro l’eresia
3 14, 1| discusso impegnativamente nel Concilio generale di Lione del 1274,
4 14, 1| tutti i Padri presenti nel Concilio, prima di ogni altra cosa
5 15, 3| Chiese, finché convocato un Concilio Generale a Ferrara, e poi
6 15, 3| può vedere negli Atti del Concilio di Firenze raccolti dal
7 16, 2| dell’Unione ottenuta nel Concilio di Firenze e a far sì che
8 17, 4| stesso parere i Padri del Concilio Libanese dell’anno 1736
9 17, 4| Apostolico. Nei Decreti di questo Concilio sotto il titolo Del Simbolo
10 17, 5| Questo stesso Concilio fu confermato da Noi stessi
11 33, 5| questione. Pertanto i Padri del Concilio di Zamoscia (tenuto nell’
12 38, 1| dissimile adottarono i Padri del Concilio Tridentino quando si discusse
13 38, 1| può desumere dal predetto Concilio (sess. 25, Decretum de invocatione
14 41, 2| di questo argomento nel Concilio di Firenze, e dai Padri
15 45, 1| quanto si legge nel secondo Concilio generale di Lione, convocato
16 45, 1| confessione di Fede formulata nel Concilio di Lione, così scrive al
17 48, 1| arabo sono attribuiti al Concilio di Nicea, in Collectione
18 54, 1| risulta dal Canone 7 del primo Concilio di Costantinopoli (nella
19 54, 1| nelle note al Canone 95 del Concilio Trullano, difficilmente
20 55, 1| validamente. È una definizione del Concilio Tridentino (sess. 7, De
21 55, 1| suindicato Canone 7 del primo Concilio di Costantinopoli, nel quale
22 61, 1| proposto da Giacomo nel Concilio di Gerusalemme con queste
23 62, 2| approva come cibo". Anche nel Concilio di Firenze, nel Decreto
24 66, 1| nelle note al can. 67 del Concilio Trullano: "Anche i Greci,
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