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1. Pertanto, in primo luogo
fu saggiamente convenuto che abolire e proibire questo Rito dell’Introito
Maggiore (ciò che d’altronde avrebbe posto la falce alla radice, come si suol
dire) sarebbe apparso intollerabile alla Chiesa Greca e neppure conforme alle
istituzioni della Chiesa Latina, la quale si preoccupò sempre di rispettare,
per quanto possibile, i Riti Greci nella Chiesa Greca; e ciò con tanto più
zelo, quanto più tale cerimonia è antica. Quella solennità che in essa si
conserva, fu interpretata per tradizione come riferimento al trionfale ingresso
di Cristo, quando da Betania venne a Gerusalemme, come scrisse Germano,
Patriarca di Costantinopoli, nel trattare tale materia: "Allora dunque
una vasta folla e fanciulli ebrei innalzavano sensibilmente un inno come al Re
e al vincitore della morte, e come Angeli con i Cherubini scioglievano
spiritualmente un inno tre volte santo". Soggiungevano poscia che
l’Introito Minore significava l’umile avvento del Figlio di Dio in questo
mondo.
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