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1. È rimasto celebre nella
Chiesa Greca il Decreto di San Metodio, Vescovo di Costantinopoli, che visse
intorno alla metà del nono secolo e che sempre si adoperò con tanta energia a
richiamare gli erranti nel seno dell’unità. In quel Decreto si trova la
prescrizione che coloro che hanno lasciato la Chiesa e poi ritornano nel suo
seno devono essere accolti a questa condizione: "Terminata la preghiera
e preso il Sacro Unguento, secondo l’uso dei battezzati, lo unge facendo un
segno di Croce sulla fronte, sugli occhi, sulle narici, sulla bocca, sulle due
orecchie, sulle mani, sul petto e sulle scapole dicendo: Sigillo del dono
dello Spirito Santo". Da qui sorge una difficoltà non piccola, poiché si
deve scegliere l’una o l’altra interpretazione: o quelle parole, Sigillo del
dono dello Spirito Santo, nella Chiesa Greca non sono la formula del
Sacramento della Confermazione, oppure nella stessa Chiesa Greca questo
Sacramento viene conferito di nuovo a coloro che lo hanno già ricevuto una
prima volta, e per di più validamente, e dopo il peccato di apostasia intendono
ritornare nella Chiesa. Ciò è contrario a quel principio che ha come regola
inviolabile che i Sacramenti che imprimono il carattere non possono essere
ricevuti altre volte da chi li ha già ricevuti validamente. È una definizione
del Concilio Tridentino (sess. 7, De Sacramentis in genere, can. 9). Non
giova ricorrere al suindicato Canone 7 del primo Concilio di Costantinopoli,
nel quale si stabilisce che si devono riconciliare col Sacro Crisma gli Ariani,
i Macedoniani, i Novaziani e gli Apollinaristi, allorché convertendosi
dall’eresia ritornano alla Chiesa. La disposizione di questo Canone riguarda
soltanto i suddetti eretici che avevano ricevuto invalidamente il Sacramento
della Confermazione, o non l’avevano ricevuto affatto. Ma il Decreto di San
Metodio è generico e abbraccia tutti coloro che, dopo la defezione, desiderano
ritornare in seno alla Chiesa. Ma poiché in alcuni Eucologi i, dove si tratta
della riconciliazione dei penitenti, si leggono i medesimi precetti che si
trovano nel Decreto di San Metodio, ne segue che la medesima difficoltà che
s’incontra nel detto Decreto esiste anche nei precedenti Eucologi i.
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