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1. È Nostra intenzione ora
di informare voi, Venerabili Fratelli e diletti Figli, che è già completata
l’opera di correzione dell’Eucologio Greco e che è già stampato per i tipi
della stessa Congregazione di Propaganda Fide, dopo lungo esame di tutta la
materia, corretto con estremo scrupolo. Perciò vi esortiamo di servirvi di esso
nelle sacre funzioni, messi da parte gli altri che sono infarciti di vari
errori, anche troppi! E ciò non deve sembrare eccezionale. Questo fatto accade
molto facilmente tutte le volte che in numerose e ripetute edizioni di una
stessa Opera si tralascia, da parte dei responsabili, qualcosa di quella
scrupolosa diligenza che è necessaria perché, o per frode o per ignoranza, non
vengano inserite, o aggiunte, cose che nelle prime incontaminate edizioni non
c’erano; e dal momento che poi si devono togliere e in qualche modo modificare,
per un certo tempo offrono occasione per fissare correzioni in nuove edizioni
purgate: così anche nella Chiesa Occidentale, quantunque sia esposta a minori
pericoli di quella Orientale, per cui spesso i Romani Pontefici furono costretti
a provvedere opportunamente che Messali, Rituali, Breviari e Martirologi
fossero emendati e fossero di nuovo stampati corretti.
2. Ma per quanto riguarda la
correzione del vostro Eucologio che, ben lo sapete, altro non è che la raccolta
di preci ecclesiali, e di Benedizioni (come spiega Goario, il Rituale della
vostra Chiesa si potrebbe tranquillamente chiamare Manuale o Sacerdotale o
Pontificale), due cose abbiamo giudicato doversi fare con questa Nostra Lettera:
esporre la storia della correzione e della nuova edizione, che è appena stata
fatta, e spiegare meglio alcune esortazioni che opportunamente sono state
preposte nell’introduzione dello stesso Eucologio. È stata rimandata ad altro
tempo – se Dio ci darà vita e forze – di illustrarvi molte altre cose che
riguardano l’Eucologio e che non s’inserirebbero bene in questa Lettera che
diventerebbe troppo lunga; esse richiederebbero una fatica eccessiva per la
Nostra età: una fatica che male si concilierebbe con gli altri impegni molto
importanti che soprattutto ora Ci assediano nell’adempimento del Nostro
Apostolico Ministero e dai quali non possiamo esimerci.
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